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Primi esperimenti di elettrochimica
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Autore:  SunTzu [ ven ott 07, 2022 13:03 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

Davide Resca ha scritto:
Avendo letto le caratteristiche dell'ottone ho visto che alla lega CuZn si aggiunge piombo (Pb) per aumentare la lavorabilità, ferro per la durezza e alluminio per la corrosione... ora se il ferro si può ottonare forse anche l'alluminio ?!


Sto leggendo il topic perchè nel fine settimana vorrei anodizzare il pezzo in alluminio che avevo fuso e, anche se è un'affermazione un po' vecchia, l'ottone da tornitura (classico Ot58 in barre) ha solo piombo (Al e Fe, sono solo in tracce). Alluminio in concentrazioni leggermente superiori (comunque inferiori a 1%) sono invece presenti negli ottoni per valvolame o per usi estetici (Delta, Affinato, Lega Verde, ecc). Gli ottoni con i tenori più alti di Al sono i cd ottoni al manganese che venivano largamente utilizzati in ambito navale (eliche, ecc.), oggi sostituiti più spesso dai bronzi all'alluminio. Gli OtMn non hanno piombo e hanno invece Al e Fe (oltre a Mn ovviamente).

Tutto questo, per la precisione... :risatina: :risatina: :risatina:

Autore:  Davide Resca [ ven ott 07, 2022 13:19 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

:mrgreen:

Autore:  SunTzu [ ven ott 14, 2022 09:35 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

Alla fine ho iniziato con la zincatura, che mi sembrava più semplice.
Ho provato prima con una vite alla veloce, ma la forma che ha rende necessario aggiungere più Zn intorno o restano delle parti poco zincate (e poi era anche forse pulita un po' male).

Ho quindi provato il processo ben fatto, su due staffette in ferro, molto arrugginite (mi sono dimenticato di far foto prima, ma immaginate un blocco di ruggine :mrgreen: ):

- Per adesso ho abbandonato il buratto ( :mrgreen: ) e per prima cosa ci ho dato una bella spazzolata, per togliere le croste di ruggine.

- Poi passata veloce in soda caustica, per togliere tracce di cera (sono pezzi che vengono da un'auto e molti avevano una cera protettiva) e vernice

- Poi l'ho immerse per 1 ora nell'Evaporust nella pulitrice ad ultrasuoni e sono uscite così (Evaporust e pulitrice a 70°C = una bomba)

Allegato:
IMG_2844.jpg


- Poi passaggio veloce in acido cloridrico al 10% (muriatico), visto che le ho prese in mano per guardarle

- Poi 15 minuti in bagno galvanico (cloruro di Zn, preparato in precedenza). Tensione 0,5 V, corrente 0,35 A.

Allegato:
IMG_2845.jpg

[I pezzi depositati che vedete sul fondo, credo sia rame... perchè inizialmente, quando ho fatto la vite, avevo immerso anche la barra di collegamento. Sicuramente ho inquinato un po' il bagno, ma penso nulla di grave. Al prossimo uso penso che lo filtrerò]

Come già sapete, i pezzi escono dal bagno opachi (non ho usato brillantanti, tipo colla di pesce o simili), come si vede dalla foto in allegato 3

Allegato:
IMG_2848.jpg


- Dopo una veloce passata con uno spazzolino, vengono belli lucidi.

Allegato:
IMG_2850.jpg


In definitiva sono soddisfatto e penso che d'ora in avanti mi zincherò qualsiasi cosa, anche la colazione :risatina:

Devo aggiungere più Zn intorno, ma ho disponibili solo delle sfere e sono un po' scomode... Proverò a forarle e a metterle una in fila all'altra per avere una sorta di barra, poi metterò 2/3 barre ai lati del bagno.

p.s. sto aspettando i colori per la stampante, per provare anche l'anodizzazione (arriveranno domani)

p.p.s. ho comprato anche un agitatore magnetico per mescolare il bagno durante l'azione galvanica. Arriva sempre domani

Autore:  enricopiozzo [ ven ott 14, 2022 14:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

nelle prove che avevo fatto io e che mi avevano soddisfatto molto, avevo ad esempio zincato i piedini del banco sul quale ho poggiato la fresa, l'unica differenza è che io avevo usato una tensione molto più alta, io alimentavo il bagno a 12V, quei parametri di tensione e corrente dove li hai presi?

Autore:  SunTzu [ ven ott 14, 2022 14:56 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

I parametri li ho presi... a caso :risatina:

Ho visto tanti che usano anche batterie 12V, con amperaggi importanti. Al primo tentativo, quando ho fatto la vite (una sola vite, quindi poca massa/superficie) avevo settato l'alimentatore a 5V. Appena immerso il pezzo gli ampere sono schizzati oltre i 5-6. Nella verifica della qualità del riporto, ho constatato però che era molto granuloso e molto "spesso". Ho quindi dedotto che avessi usato troppa corrente.

Ho poi tolto la zincatura (in acido) e riprovato un po' di volte, per trovare i settaggi che mi piacevano di più e con poca corrente mi pare che venga molto meglio.
Quindi non so se consiglierei quei valori, ma mi hanno dato buoni risultati.

Questa sera mi metterò di nuovo lì a provare e potrei fare un test su una barretta per misurare lo spessore del riporto, per verificare che con quei valori di corrente, sia comunque adeguato

p.s. quelle staffette in foto, andranno comunque verniciate, quindi non mi sono preoccupato troppo dello spessore del riporto

p.p.s. molto belli i tuoi piedini!! Ma son bravi tutti sul metallo nuovo, appena lavorato!! [b13.gif] (scherzo ovviamente :mrgreen: )

Autore:  enricopiozzo [ ven ott 14, 2022 15:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

io avevo letto che bisogna aumentare la corrente fintanto che si vedono le bolle sul pezzo.
molto grezzamente io la corrente la limito mettendo in serie al circuito delle lampadine da automobile (3-5-10-15-25W ecc) il tutto collegato ad un caricabatteria da macchina.

per i piedini nella realtà ho fatto più fatica con quelli che su dei vecchi pezzi vespa, secondo me è dovuto al fatto che non ho pulito in maniera eccelsa e c'erano resifui del refrigerante usato nella lavorazione. su alcuni ho dovuto rifarci il bagno.

se vuoi farci dello spessore di riporto credo che la sola soluzione sia quella di iniziare con la ramatura

Autore:  SunTzu [ ven ott 14, 2022 15:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

Le bolle a 0,35A c'erano, piccole e ben distribuite. Era appunto un valore a cui mi sembrava che il processo si sviluppasse bene, senza quei bolloni di H2 che vedi con alte correnti

p.s. è colpa dei mod, che mi hanno cazziato, se metto foto dove non si vede una mazza, quindi prenditela con loro :P :risatina: :risatina: :risatina:

edit: la ramatura si fa uguale, ma in solfato di rame? Volevo provare, ma non mi sono ancora informato

Autore:  Davide Resca [ ven ott 14, 2022 16:06 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

Colpa dei mod un par de palle :risatina:
Vatti a vedere le foto sui miei post e dimmi se non si vede una mazza... :frusta:

Comunque le bolle di qualsiasi gas esse siano ostacolano il processo...quindi meglio correnti basse e tempi lunghi.

Autore:  enricopiozzo [ ven ott 14, 2022 16:41 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

il solfato di rame su internet si trova, ma costicchia

Autore:  SunTzu [ ven ott 14, 2022 16:58 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

Non si riesce a fare? Acido solforico comprato

Autore:  lelef [ ven ott 14, 2022 19:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

Bel lavoro di fino!

Autore:  filibertopisoni [ ven ott 14, 2022 21:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

Ben fatto, complimenti,

Autore:  SunTzu [ ven ott 14, 2022 23:06 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

Oggi ho fatto altre prove con più massa da zincare (e superficie). In effetti la corrente usata la prima volta, oggi era largamente insufficiente.

Ho anche aumentato la superficie (e la massa) dello zn di 6 volte, distribuendola su due lati. Non so se possa aver influito sul maggior fabbisogno di corrente, ma sono arrivato gradualmente fino a 7A…

Ad ogni modo ha ragione Lelef quando dice che non ha senso fare le viti… richiede troppo lavoro, per avere un buon risultato.

Farò ancora qualche prova e mi terrò buono il processo per staffe e simili, che comunque andranno verniciate.

Presto passerò all’anodizzazione :grin:

Autore:  max [ sab ott 15, 2022 09:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

per la zincatura di viteria e minuteria varia conviene usare la zincatura in rotobarile, a livello casalingo difficile ma non impossibile da implementare.
Ciao Max

Autore:  SunTzu [ mer ott 19, 2022 12:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Primi esperimenti di elettrochimica

In questi giorni ho fatto qualche esperimento di anodizzazione, ma con scarsi risultati...

In particolare ho avuto difficoltà a fargli prendere il colore. Ho provato con il nero, che credo sia anche uno dei più complicati, ma nel video di Ulisse Quadri usa il nero e pensavo di riuscirci senza tante difficoltà (https://www.youtube.com/watch?v=cmO6Z_6PSjM)

Inizialmente ho fatto tutto un po' a caso, usando 15ma/cm2 di corrente per circa 45 minuti (era nei range di kaos, credevo bastasse), ma quello che doveva essere nero è venuto un effetto bronzato :risatina:

Ho quindi provato ad alzare sia la corrente che il tempo ed è venuto marroncino :oops: :risatina:

Poi mi sono informato meglio e per far prendere il colore è meglio meno corrente, per più tempo, quindi proverò abbassando la corrente e allungando il tempo di anodizzazione (penso stasera, se riesco)


Ho però un dubbio: come elettrolita ho usato questo https://www.fimi.net/prodotto/sgorgosi/ . E' dato per un contenuto H2SO4 tra il 95% e il 99% ma è tanto più blu dell'acido "normale" per batterie. Secondo voi può essere che eccipienti e coloranti creino problemi all'anodizzazione?

Purtroppo acido solforico puro non si trova in commercio per vie normali. Forse riuscirei a procurarmelo, ma lo SgorgoSi si compra su Amazon ed era molto più comodo...

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