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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: mer ott 31, 2012 23:50 
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:oops: Ciao ehm..scusa il ritardo provo a recuperare :mrgreen:

Cominciamo col punto 1 passettino passettino cosi facciamo tutto per bene : questo è uno dei motivi per cui ho cestinato i micro, dopo aver mandato in coriandoli diversi igbt son tornato a dispositivi lineari . con un uc3856 che sembra nato per questo progetto avete un controllo ciclo per ciclo ed è in grado di pilotare direttamente il ponte con un trafo ad impulsi (soluzione che permette inoltre di isolare galvanicamente il driver ) quindi su come strutturare il tuo main , aimè non ho mai piu approfondito la cosa e coi pic ci faccio le scritte sui display o poco piu. (esistono altri micro piu coraggiosi ma non mi fido piu ) in questo caso il ritardo che introduci è spesso fatale , inoltre anche risolvendo questo problema c'è quello piu grande che troppo spesso poi il micro si ingarbuglia a causa dei rumori elettromagnetici. Il miglior consiglio che posso dare e di considerare l'utilizzo di questo dispositivo http://www.ti.com/lit/ds/slus227a/slus227a.pdf abbinandolo a micro per gestire la temperatura, il display etc noi abbiamo speso quasi 2 anni in questo senso ma alla fine non dava vantaggi , solo problemi. (nel caso lo schematizzo io bello pronto ad essere calato nel progetto)

punto 2 : il dimensionamento degli snubber, necessari e fondamentali a proteggere gli interruttori elettronici dalle sovratensione generate durante l'apertura del dispositivo, non lo trovi perchè non esiste una formula accademica risolutiva , già , ogni progettista ha il suo modo e adotta la sua tecnica che dovrebbe portare al risultato voluto. Comunque quello che da una stima orientativa valida è dare al condensatore una capacità che sia circa 2 volte quella stimata del dispositivo (transistor o igbt o mosfet) e la resistenza che sia in grado di scaricarlo abbastanza velocemente sopportando l'energia immagazzinata nel condensatore , come puoi intuire non è semplice perchè poi ci sono le variabili del lay out del pcb , tuttavia non c'è da spaventarsi , intanto si stima lo snubber cosi come ho fatto io in base all'esperienza , poi si va di polpastrello e di oscilloscopio :eusa_dance: e li si balla un po. ma è VITALE avere la massima cura degli snubber e del layout o il convertitore si romperà presto o tardi. :muro:

3: il condensatore di disaccoppiamento è necessario appunto per disaccoppiare ma ci vogliono anche 2 diodi verso massa o suona come un campanello :risatina: allora scherzi a parte se il driver è fatto con 2 push pull non è strettamente richiesto la capacità serie che , in caso contrario , per esempio degli open collector , immagazzina l'energia necessaria ad alimentare il primario . (se non sono stato chiaro te lo schematizzo meglio) la capacità quindi avrà approssimativamente un valore tale da mantenere energizzato il primario durante la fase successiva a quella che lo ha caricato considerando la resistenza di primario. I 2 diodi però sono sempre necessario per fare da volano alle correnti inverse prodotte dall'avvolgimento primario , e servono belli grandi , domani vediamo come dimensionarli se no ora sbatto sulla tastiera :risatina:

Per ultime cose uhm.. la tensione di uscita non è un problema si puo ridurre un po il primario di una spira e ottieni 81V circa da cui si deve togliere ancora la Vd dei diodi di uscita e il tempo morto quindi forse è il caso di valutarlo se serve quella tensione , non vedo grossi problemi in questa modifica . Piu importante è la distribuzione delle spire sul nucleo. anche per questo domattina faccio i conti che sono a casa. (anche se ora stiamo considerando la condizione ideale , quando la corrente viaggia in anticipo ci sarà da ridere ma anche di questo parleremo successivamente )

Per il sistema di innesco io ne ho disegnato uno alcuni anni fa estremamente semplice ed efficace senza spinterometro con 1 resistenza 2 condensatori e un gas discharge tube da 3500KVA (è un soppressore grosso come una lenticchia) con un dv/dt terrificante :risatina: ma non voglio mettere troppe cose al fuoco se sei daccordo mettiamo a posto prima l'ondulatore allo stato dell'arte cosi poi si gioca meglio :rotfl:

salut


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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: gio nov 01, 2012 00:58 
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si direi di si. Una cosa per volta... è da due anni che lavoriamo quindi il materiale generato è notevole !!!!
Grazie intanto. Sei preziosissimo !

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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: gio nov 01, 2012 01:27 
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Claudio perchè proponi di usare un controllore cosí vecchio e non ZVS?

il dsPIC che abbiamo scelto è questo: http://www.microchip.com/wwwproducts/De ... e=en026339
è specifico per SMPS e integra già tutti i blocchi necessari. la versione precedente usava un pic18f per motor control adattatomallo scopo ma ci siamo resi conto che i controlli facevano acqua d tutte le parti. ora è sempre li e lo usiamo solo per l'interfaccia utente e per la ac sul secondario.

e questo è il topic della realizzazione dell'ultima primary: viewtopic.php?f=76&t=7863&start=0

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McMax

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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: gio nov 01, 2012 09:30 
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Ahh ecco allora chiedo pietà mi era parso che c'era ancora il 18f , ieri sera ero un po bollito , mi fustigo da me :frusta:
In questo caso per aiutarti dovrei avere il main se è in C (HI-tech ANSI uso io) però io non uso nemmeno questi pic perchè si fermavano anche loro , li usiamo invece su alimentatori piu tranquilli in ambienti con meno stress elettromagnetico . Non mi chiamare vecchio il mio povero uc3856 :rotfl: sapessi quanto lo ho usato .
A parte la questione affettiva veniamo a noi :arrow: Una soluzione adottata su un generatore che usa un DSP è stata quella di mettere 2 fibre ottiche per i pwm che si inziccavano dentro 2 driver boostrap IR (ir2112) e un piccolo alimentatorino flyback ad energizzare il micro in parte e , fortunatamente , funziona ancora oggi senza ritorni. Se vuoi possiamo vedere assieme il main e al massimo chiedo al mio collega guru guru dei micro perchè come avrai capito io sono esperto nello specifico di commutazione e potenza elettronica e segnale e meno in programmazione. Nel topic non trovo lo schemino e cosa importante il lay out , (non tanto del micro quanto del driver) dove bisogna prestare molta attenzione ai percorsi dei driver (kelvin path) e la simmetria dei disegni di routing degli igbt proprio per facilitare poi la rimozione degli overshot con lo snubber , che non puo fare miracoli e deve essere "aiutato" da un disegno consapevole .
Ora quindi sintetizzando :eusa_dance: cerchiamo di mettere a posto bene il micro , se puoi farmi vedere il programma cosi ci ragioniamo assieme e sinchè questo non è convincente non metterei altre cose sul fuoco :pic: in ogni caso tieni sempre presente che la risoluzione in termini di bit del micro per quanto ampia non sarà mai accurata quanto un driver tradizionale , quindi nella progettazione di uno strumento professionale si opta al 99% su soluzione affidabili , il micro va bene nel low-cost dove è richiesta la massima integrazione e l'abbattimento dei costi di gestione del progetto e laddove la gestione del pwm non è critica , in questo caso dove bisogna fare il pizzetto alle formiche è una strada un po azzardata :cannabis: Qui si apre il dibattito usare ma non abusare dei controllori che in molti casi aumentano i problemi .
Un ultimissima cosa , quando ho dei problemini con un micro il mio metodo è quello di guardare bene come è fatto dentro per capire come intervenire già dal codice Hex , sarà per questo che da ormai qualche settimana porto gli occhiali :shock:
Avrei bisogno di sapere nel frattempo : data una frequenza di 40KHz quale è il death time? c'è unop soft start? un death time auspicabile in questo caso è oltre 1uS circa . puoi visualizzare le schermate dell'oscilloscopio sui gate e i drain? ho visto delle 0805 sui gate non vorrei portare iella ma mi sa che sono piccine per sopportare l'energia immagazzinata nel gate ma non disperiamo al massimo ci puoi saldare delle film metallico da 0,25W che hanno anche piu isolamento elettrico ,.
Allego qualche immagine di un vecchio inverter purtroppo non posso dare gli eseguibili ma comunque è molto simile per concetto e potenza a questo :

salut a dopo :smile: :smile:


Ultima modifica di claudio71 il gio nov 01, 2012 20:19, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: gio nov 01, 2012 15:01 
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Leggendo qua e la sul web ho trovato che in alcune saldatrici spece nelle MIG avendo più di un controllore per i vari compiti, usano farli comunicare con un bus CAN che dicono sia più veloce e meno sensibile ai disturbi dei colleghi (I2C e SPI).
E' vera questa storia o è una C....ta?
Ciao.
Macimix


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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: gio nov 01, 2012 23:55 
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ok andiamo per ordine:

al firmware del dspic sta lavorando Raban che peró ultimamente è un pó incasinato quindi, di fatto, la scheda nuova col dspic non l'abbiamo ancora incendiata :mrgreen:
tra i vari post in giro nelle sezioni trovi una marea di foto delle commutazioni ma tutte fatte con la vecchia architettura del pic18f....
il dead time nell vecchia scheda era impostato direttamente sul gate driver a ca 1usec, abbiamo provato anche meno ma in realtà il problema erano false commutazioni di alcuni switch quindi la modifica del dead time non spostava il problema.
nella nuova versione il deadtime sarà gestito dal dspic e credo che anche qui staremo sugli 800n/1u.

non ho capito bene la storia delle fibre ottiche ( :eek: :?: ) per i pwm? cosa intendi per fibre ottiche???

le resistenze di gate sono 1206, non 0805....

il controllore stand alone l'ho scartato a favore del micro piú che altro per la complessità della rete di retroazione... attualmente usiamo un sensore hall attivo che regola sul secondario e non riesco a capire come adattarlo al feedback in tensione del uc2895, che era il controllore che stavo valutando sempre per stare su roba zvs ma non troppo nuova altrimenti non è montabile sugli stampati homemade :risatina:
in effetti se il micro è sensibile come dici temo che la prossima versione dovrà per forza usare un controllore monolitico... ma prima vorrei vedere come va cosí. va bene che microchip è un prodotto da battaglia ma alla fine il dspic che abbiamo usato è fatto apposta per fare smps e costa un bel po di piú di un uc2895!

le foto che hai messo non si vedono !!!

macimix, è vero, il can è molto piú robusto di i2c e spi. per questo è usato largamente in automotive ed anche sui treni! in ambiente industriale siemems lo adotta sui plc quindi anche per chi fa HMI e terminali plc è d'obbligo. ecco, magari su una saldatrice possiamo farne a meno :mrgreen:

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McMax

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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: ven nov 02, 2012 00:36 
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Grazie McMax per la spiegazione. :smile:


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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: ven nov 02, 2012 11:36 
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Buongiorno :grin:
Dunque se c'è bisogno di schede incendiate e moduli martirizzati ne ho qualche cassa non fatevi problemi a chiedere :rotfl:
Mumble mumble allora nell'attesa del Fw analizziamo queste cosucce allora:
il Dt (tempo morto) come sai è il tempo di attesa per lasciare ai transistor il tempo di riaprirsi ed è importantissimo in quanto questo tempi determina anche l'energia immagazzinata nel trasformatore nel suo ciclo di isteresi. quindi un elevato tempo di Dt surriscalda il trasformatore uno troppo basso sbriciola i transistor che si strozzano in corto, In buona parte l'energia immagazzinata nel nucleo durante questa fase viene rimossa con un circuito detto : demagnetizzante , solitamente una semplice rete simile ad uno snubber in uscita. Spannometricamente il Dt di questa macchina valutato a componente caldo (considera sempre che i componenti sono caratterizzati a 25° e che se caldi peggiorano di un fattore 1,7 , tanto per darti un'idea poi si vede caso x caso) è attorno agli 1,8uS con un ciclo effettivo inferiore quindi al 50% che non scende mai comunque sotto il 42% che poi è quello che fa l'ucxx di default) Se stai in questi dati hai la strada un po piu delineata all'orizzonte :mrgreen: per gli schemi si erano troppo grandi perchè erano foto dello schermo posso darti i file protel ma non posso pubblicarli qui . Lo stato dell'arte , perlomeno secondo me ovvio , è usare uno statico con la sua retroazione passiva e veloce sul primario che consiste in un toroidino con un 100/150 spire abbracciato ad un cavetto del primario un radrizzatore veloce con 4 shottky e una resistenza di taratura e il tutto iniettato nel controllo statico, in questa situazione piu serena mettere un lem (o chi per lui) attivo in uscita che controlla le funzioni col micro, alias: il micro legge il trasduttore e con un i/o agendo su un fotoacoppiatore ad esempio . blocca il piedino di controllo dell'ucxx , come fosse un anello di tensione , ma cosi facendo ti avvali del confortante soft start del'ucxx e della sua grazia nel controllo :risatina:
Questo è per dare un'idea di dove si riscontrano poi i problemi cercando di farvi imboccare la strada piu sicura , basandomi su molti progetti ed esplosioni :mrgreen:
Per quanto riguarda l'impostazione del Dt direttamente sul gate non so come sia fatta ma a me fa una paura... :shock:
Le fibre ottiche consistono in due trasmettitori collegati con 2 cavetti ottici a due ricevitori che pilotano i driver statici , nulla di particolare in altre parole sono 2 led che illuminano un cavetto a fibra ottica e dall'altra parte chiudono un transistor , eliminando il filo di rame che era fonte di problemi , stessa cosa era stata fatta sul pulsante torcia che parlava con la scheda micro. (abbiamo usato degli HP low cost bassa velocità tanto per quello che devono fare...)

salut torno al mio pcb se no mi licenziano hihi


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Max ho tirato giù un'altro pezzetto di scema, (maledetta resina :muro: :muro: :muro: ) il pulsetrafo che pilota i gate è a sua volta pilotato da quattro mosfet in pushpull pilotati da altri 4 transistor in pushpull che a loro volta sono pilotati da un SMPS Controller K3525A dedicato per questo lavoro, domani finisco di disegnare lo schema in Cad e lo posto, intanto metto il
datasheet del'integrato in questione, poi c'è anche un piccolo dettaglio che non avevo notato riguardo lo schema part 1, sullo schema va aggiunto un piccolo choke non so se sia un sistema per controllare la corrente assorbita dai mosfet oppure un controllo di protezione o qualche altra cosa che io non riesco ancora a decifrare fino a che non avrò finito di sbrogliare il tutto , poi domani posterò anche quello così potrai fare le dovute valutazioni così da darmi qualche chiarimento.

Ciao Fabri


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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
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Iscritto il: gio dic 16, 2010 19:30
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Ciao a tutti,
seguo sempre con grande interesse il progetto, anche se non capisco una mazza di elettronica.......
sono comunque uno dei tanti interessati alla costruzione.
Volevo sapere se vi puo' interessare lo schema elettrico di una saldatrice tig da 160 A
inoltre avrei a disposizione alcune barre di alluminio alettate per il raffreddamento dei transistor di varie misure (gratis)

Se puo' servire...............

Saluti e buon lavoro.

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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
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Iscritto il: dom gen 31, 2010 21:46
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claudio grazie per le preziose indicazioni. non capisco perchè mi dici di stare su un deadtime cosí alto... io ho sempre impostato dai 600ns al microsec e guardando le commutazioni ho sempre visto un buon margine di sicurezza (puoi vedere alcune commutazioni negli altri post).
il controllo che consigli somiglia per certi versi a quello attuale con la differenza che il sensore sta sul secondario (effetto hall) ed al posto del ucc abbiamo il dspic... il micro "lento" legge il sensore e tramite un pwm poi filtrato comanda la regolazione sul dspic direttamente in un ingresso analogico. sul primario è presente uno shunt di limitazione della corrente che interviene direttamente sul comparatore veloce del dspic....

Fabri grazie. il piccolo choke a cui ti riferisci credo sia un TA per il controllo della corrente... posta foto cosí ci leviamo il dubbio....

Mulini racing grazie. lo schema è sempre ben accetto se non lo puoi postare qui mandami un mp.
per i dissipatori, di che misure disponi?

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McMax

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MessaggioInviato: sab nov 10, 2012 18:19 
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I dissipatori sono di un mio amico che ha dismesso una azienda di prodotti elettronici per le telecomunicazioni,
sono in barre lunghe qualche metro. Le misure al momento non le ho precise,
mi ricordo pero' che ne aveva vari tipi dai 10-15-20 cm di larghezza e dai 3 ai 5 cm di altezza piu' o meno.
Appena posso prendo le misure precise.

Gli schemi li ho scaricati dal web quando ho iniziato a seguirvi, spero possano essere utili
in quanto al resto non saprei come aiutarvi visto la lingua aliena che parlate :?: [zinzin.gif]

Dai..... che devo saldare il telaio dell' NSX di mia nonna :mrgreen:

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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: mer nov 14, 2012 11:39 
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:grin: Ciao a tutti.
Dunque il tempo di dt approsimativamente piu indicato viene scelto in base alle seguenti considerazioni: tempo di recovery del dispositivo caraterizzante moltiplicato 1,7 in una curva di funzionamento reale che corrisponda all'effettiva temperatura di esercizio , il tutto moltiplicato di un fattore 2 (i tempi e i dati dei data sheets sono tutti caratterizzati nell'ideale supposto) , oltre a tenere conto delle variabili produttive dei dispositivi. Inoltre essendo i problemi di routing rilevanti e solo presumibilmente annullabili , si cerca di tenersi un margine ampio , considerando inoltre che , qualora il dt non affligga in modo particolare il ciclo di isteresi della tua ferrite , non vi sono contropidicazioni particolari. (considera anche la dispersione delle caratteristiche ) . Inoltre con una rete demagnetizzante opportuna si puo regolare in modo preciso la Vout essendo fondamentalmente 1/RC-dt.
Spero di essere stato chiaro e sono sempre disponibile per chiarimenti :grin:

Ciao e buon lavoro


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 Oggetto del messaggio: Re: Primary versione 6.12
MessaggioInviato: lun dic 03, 2012 02:19 
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Iscritto il: mar mar 06, 2012 01:03
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Con immenso ritardo posto una parte dello schema della logica di pilotaggio del pulsetrasf , pensavo fosse più semplice ma con quella maledetta resina e i piccoli componenti è più dura del previsto, c'è da dire che tempo abbinato allo spirito di sbroglio dello schema, è un periodo che non ne ho molto, per cui abbiate pazienza!!!!! :inchino: :inchino:


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